L'Archivio del Punto Grecia (.gr)

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Il capolavoro dell'arte greca del 500-490 a.C., Kylix di Eufronio,  firmata da Euphronios come vasaio e dal suo allievo Onesimos come ceramografo,  dopo 40 anni torna ''a casa'', a Cerveteri, dopo una contesa con il Getty Museum che la restituì all'Italia nel 1999. La coppa sarà esposta,dal 2 maggio nella mostra ''La Coppa di Eufronio: patrimonio dell'umanità'', dall'8 maggio al 20 luglio al Museo Nazionale Caerite.   Un ritorno, seppur solo in prestito, con cui Cerveteri festeggia anche il decennale dell'ingresso della sua Necropoli della Banditaccia nella World Heritage List dell'Unesco e che anticipa di qualche mese un altro atteso ritorno: il Cratere di Eufronio, per anni vera (e illecita) superstar al Metropolitan di New York. Tra i più famosi reperti etruschi al mondo,Coppa e Cratere sono patrimonio del Museo di Villa Giulia a Roma (fino al 15 luglio, il Cratere è al Quirinale per la mostra ''Classicità ed Europa. Il destino della Grecia e dell'Italia''), dove è previsto che torneranno, anche se a Cerveteri qualcuno spera che il ''soggiorno'' si possa prolungare.Per fine settembre si attende invece il Cratere, firmato da Euxitheos come vasaio e da Euphronios come ceramografo. Tra i più conservati dei 27 vasi dipinti dall'artista, è una delle sue ultime opere, prima che l'indebolimento della vista lo costringesse alla sola attività di vasaio. 

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