L'Archivio del Punto Grecia (.gr)

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Forse il carburante del futuro arriverà dalle alghe. A questo puntano i ricercatori di un progetto di cooperazione transfrontaliera nel Mediterraneo finanziato dall'Ue, che stanno cercando di rendere le micro-alghe una potenziale alternativa al petrolio. Il consorzio è composto da 12 organizzazioni dal mondo della ricerca, accademico, agenzie dell'energia, organizzazioni private di sei Paesi (Cipro, Grecia, Italia, Malta, Libano ed Egitto). Secondo gli scienziati, la performance delle microalghe è dieci volte maggiore rispetto ai biocarburanti tradizionali, sono facili da coltivare e crescono velocemente.
Esse non hanno bisogno di terreno e non sono in competizione con colture alimentari. Sembrerebbero, dunque, la soluzione a tutti i problemi, eppure, secondo gli esperti, un problema c’è ed è legato alla fase di estrazione dell’olio dalla alghe che, attualmente, è un processo molto costoso e che, paradossalmente, richiede più energia di quanto ne sia poi il beneficio futuro. Ma gli esperti sono determinati ad andare avanti e studiare nuove soluzioni. Il laboratori del progetto MED-ALGAE e il centro regionale di produzione sono ad Alessandria in Egitto, ma l’Istituto di ricerca per l'agricoltura che coordina il tutto si trova a Cipro.

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