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Il “Museo Invisibile” accoglie fino al 30 Luglio "La collezione della guerra di Troia di Sophia Schliemann" , alla “camera dell’ altare” del Museo Archeologico Nazionale di Atene. Il “Museo Invisibile” è un’iniziativa del Museo Archeologico Nazionale, che ogni due mesi "porta alla luce" vari oggetti antichi nell'archivio sotteraneo del Museo e li espone spiegando al pubblico la loro storia sconosciuta.

La mostra , inaugurata Lunedi scorso, espone oggetti di vario tipo trovati durante gli scavi di Heinrich Schliemann a Troia nel 1870. Fra questi anche ceramiche, statuette di marmo oppure oggetti di "bellezza" come due paia di orecchini d’ oro del primo periodo di rame (2500- 2300 aC) con 1761 trucioli di vari tipi di cui sono composte sei collane. Gli oggetti erano stati donati al Museo Archeologico Nazionale da Sophia Schliemman (nata Egastromenou),la moglie greca dell'archeologo tedesco di Mycenae e di Troia, dopo la morte di Schliemman.

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L'iniziativa prevede anche incontri con il pubblico - due giornate a giugno (9, 11) ed altre tre a luglio (14, 16 e 23) alle ore 13:00- durante i quali gli archeologi del museo accoglieranno i visitatori e presenteranno argomenti come la scoperta di Troia, il "tesoro del Rè di Troia, Priamo" e le avventure dell'ampia collezione della Guerra di Troia di Henry e Sophia Schliemann, presente in vari musei importanti in tutto il mondo.

Notiamo a questo punto che la Grecia avrebbe potuto avere una parte molto più grande della collezione della Guerra di Troia, e in particolare il famoso "Tesoro del Rè Priamo". Henry Schliemann si era offerto a costruire a proprie spese un museo per esporre le sue scoperte dagli scavi a Troia. Schliemann voleva dirigere il museo per "avviarlo" al meglio, faccendo poi subentrare un dirigente pubblico greco dopo la sua morte quando il museo sarebbe diventato statale. Comunque, a causa di comportamenti totalmente sbagliati del governo di allora, Schliemann, che era un commerciante, ha venduto la collezione alla Germania. Successivamente, l'Armata Rossa l’ ha presa in Russia durante la Guerra mondiale, dove è rimasta nascosta per decenni. Ora, la maggior parte della collezione Schliemann si trova esposta al Museo delle Belle Arti Pushkin di Mosca.

M.A.

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