In un'intervista*, il Professor Louis Godart, illustre grecista e Presidente dell’Associazione Internazionale per la riunificazione dei marmi del Partenone, parla del suo legame con l’Ellade, ma anche del potenziale di collaborazione tra Grecia e Italia nel settore cultura.GODART 1 intro Professor Godart, Lei è uno dei maggiori esperti della civiltà ellenica in Italia. Come nasce il Suo rapporto con la Grecia?
Da studente sono rimasto affascinato dalla civiltà greca. Avevo capito che l'Ellade era il paese dove era nata la democrazia e che gli antichi Greci avevano posto l'uomo al centro della storia. Leggendo il Prometeo incatenato di Eschilo ho visto nella personalità e la figura del titano che amava gli uomini contro il volere degli dei l'immagine dell'uomo greco sempre pronto a lottare per difendere la propria libertà.
 
In Italia c’è un grande dibattito sul futuro degli studi classici, nel quale non mancano le critiche sulla loro presunta inattualità. A Suo avviso, le critiche sono giustificate? Che ruolo possono svolgere gli studi classici nell’epoca della tecnologia? E quale ruolo può avere la cultura per lo sviluppo dei nostri paesi?
Spesso con il Presidente Ciampi di cui sono stato consigliere e amico ho parlato della civiltà classica. Ambedue eravamo convinti che gli studi classici erano gli unici in grado di dare all'individuo una formazione capace di abbracciare le mille problematiche poste dalle nostre società contemporanee. Non si tratta di criticare le nuove tecnologie che sono indispensabili ma di collocarle in una prospettiva umanistica, in particolar di considerarle al servizio dell'individuo. Gli studi classici aiutano a dare alle cose il loro giusto rilievo.
 
Lei è Presidente del Comitato italiano, ma anche dell’Associazione Internazionale, per la riunificazione dei marmi del Partenone. Come viene vista la questione dall’opinione pubblica italiana? Quali iniziative sono state promosse in Italia?
L'Italia che ha saputo trasmettere all'Europa e al mondo il messaggio civilizzatore della Grecia è sensibile alla questione della restituzione alla Città che ha visto nascere la democrazia i marmi di Fidia. È inconcepibile che il furto dei marmi da parte di Elgin, in un periodo in cui la Grecia non era libera dal fardello turco, non sia considerato tale dalle Autorità britanniche. L'Inghilterra dovrebbe capire che consentire di riunire i marmi del Partenone gioverebbe moltissimo al suo prestigio e alla sua autorevolezza.
 
La Grecia e l’Italia hanno firmato un nuovo programma di cooperazione triennale con lo scopo di rafforzare ulteriormente i legami culturali tra i due paesi. Quali sono le aree principali nelle quali si può sviluppare questa collaborazione?
Tra le aree comuni ai nostri due Paesi quella che riguarda il patrimonio archeologico e storico è fondamentale. Mi auguro che la collaborazione tra Italia e Grecia in questo campo - che è già effettiva - si rafforzi ulteriormente.
 
 

banner newsletter punto

Punto Grecia
Turchia: liberati i due soldati greci arrestati con l'accusa di spionaggio https://t.co/Mg1npu7OOn
Punto Grecia
#Intervista a Vittorio Da Rold: la crisi greca “è stata assolutamente unica per dimensione e complessità” (Intervi… https://t.co/Gf5iI6X2zZ
Punto Grecia
#Intervista alla Professoressa Paola Maria Minucci: “è stata proprio la poesia a portarmi verso la #Grecia”… https://t.co/Bm0pJr7mTI
Follow Punto Grecia on Twitter