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Percorrendo le vie del centro storico alla scoperta di una Atene poco conosciuta, probabilmente avrete notato il complesso immobiliare che oggi ospita il Museo della Città di Atene, ubicato nella via Paparigopoulou, sul lato sud della centralissima piazza Klafthmonos. Si tratta di due costruzioni tra le più storiche della capitale greca: il palazzo al numero civico 7 della via Paparigopoulou in cui visse la famiglia di Stamatios Dekozis-Vouros e l’edificio situato giusto accanto, al n.5, che era destinato ad essere dimora per il figlio.
Costruito nel 1834 sui disegni degli architetti tedeschi Gustav Adolph Lüders(1805-1880) e Joseph Hoffer, il Palazzo Dekozis-Vouros è una delle poche residenze ateniesi dell’Ottocento ben conservate fino ad oggi che, anzi, costituisce un esempio caratteristico dell’architettura neoclassica in Grecia. In effetti, dal 1836 al 1843 servì da residenza del primo re di Grecia, Ottone di Baviera (in carica dal 1832 al 1862) e sua sposa, Amalia di Oldenburgo –motivo per cui a volte viene chiamato “palazzo vecchio”. La facciata del secondo edificio del Museo, eretto nel 1859 sui disegni dell’ingegnere militare greco Gerasimos Metaxas(1816-1890), fu integralmente rifatta nel 1916 secondo lo stile “Neobarocco”, la corrente architettonica prevalente di quel periodo. Poi, tutti i due edifici furono ricostruiti secondo lo studio dell’architetto-archeologo greco, Ioannis Travlos(1908-1985), noto per il suo lavoro sullo sviluppo urbanistico della città di Atene.
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Fondato nel 1973 grazie al sostegno della Fondazione Vouros-Eftaxias, il Museo della Città di Atene ha ufficialmente aperto le sue porte al pubblico nel dicembre del 1980 per raccontare la storia della città lungo i secoli che seguono il periodo della francocrazia (1204-1453) fino ai nostri giorni, focalizzando l’attenzione sull’Ottocento, un secolo marcato dalla rivoluzione greca del 1821 e la nascita dello stato greco. In questo ambito, la Biblioteca e le collezioni del Museo, divise tra i due edifici, contano circa 40.000 pezzi che variano da mobili, sculture, monete o incisioni a dipinti, manoscritti e oggetti d’uso quotidiano. L’anno scorso il Museo della Città di Atene ha lanciato l’iniziativa “Museo virtuale” per introdurre i più giovani nella storia contemporanea del Paese, legata all’evoluzione della capitale greca. A questo proposito si ritiene opportuno menzionare la selezione di libri rari, accessibile gratuitamente sul sito web del Museo.
 
Per visitare dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle 16.00 (il martedì: giorno di chiusura). Il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle 15.00. Visite guidate per scuole e gruppi privati su prenotazione.
 
 
 
Dall’archivio di “PUNTO GRECIA”:
 
 
 
[A.K.]

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