Dal 20 settembre al 25 ottobre 2015, lo storico Palazzo Saluzzo Paesana a Torino ospita la moATHOS 0702 350x362(b)stra fotografica di Stratos Kalafatis dal titolo “Athos, I colori della fede”. 
 
Il fotografo greco ha visitato il famoso centro spirituale del monachesimo cristiano ortodosso con il massimo rispetto, si è avvicinato ai monaci e, avendo guadagnato la loro fiducia, ha avuto il permesso di immortalarli con la sua arte. 
 
Il Monte Athos è difficile da fotografare: non tanto perché resiste al carattere laico della fotografia, ma piuttosto perché ha bisogno di tempo per essere svelato. Da più di mille anni rimane nascosto dietro una pittoresca semiologia, un folklore sentimentale, dietro interpretazioni mistiche e rivelazioni miracolose. È un mondo fatto di silenzio e di mistero, un luogo sospeso, in bilico tra passato e presente, tradizione e libertà, forza e debolezza, tra il buio e la luce. E non è semplice superare la sua storia poderosa, la sua religiosità esasperata e creare immagini che rispettano il luogo senza ledere l’autonomia creativa del fotografo”, confessa l'artista.

ATHOS 0192 350x362Nato nel 1966 nella città di Kavala, Grecia, Stratos Kalafatis ha studiato fotografia all’Art Institute di Philadelphia, USA. Dal 1993, Kalafatis ha realizzato diversi progetti fotografici, ha ricevuto numerosi premi internazionali e ha partecipato ad importanti manifestazioni culturali come la Biennale di Architettura di Venezia di 2006. 
 
Organizzata a cura di Afrodite Oikonomidou e Enrico Debandi, l’esposizione “Athos, I colori della fede” è stata realizzata grazie alla Fondazione Culturale della Banca Nazionale Greca (MIET), in collaborazione con la Fondazione Ellenica di Cultura Italia, l’Associazione Piemonte-Grecia “Santorre di Santarosa” e l’Associazione culturale Palazzo Saluzzo Paesana, e con il patrocinio del Ministero della Cultura della Grecia, della Regione Piemonte, della Città di Torino e dell’Ambasciata di Grecia a Roma.
 

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