Dall'inizio del 2015, oltre 800.000 rifugiati e migranti sono arrivati via mare alle isole greche del Mar Egeo orientale nel loro cammino verso un futuro migliore in Europa.

Dallo scoppio della crisi profughi, e per far fronte alla situazione critica, i residenti delle isole di Lesvos, Chios, Kos e Samos, pescatori, casalinghe, pensionati, insegnanti, insieme ai volontari, hanno aperto le loro braccia e le loro case accogliendo migliaia di persone in fuga dalla guerra.Sono lì, giorno e notte, per fornire loro acqua, cibo e vestiti asciutti, spesso rischiando la propria vita per salvare tante vite umane nel mare. La loro concreta solidarietà nei confronti dei rifugiati e migranti ha contribuito a eliminare la paura e il razzismo, inviando un messaggio di solidarietà, di umanità e di sostegno che ha toccato l'intero pianeta. Infatti, senza il loro aiuto spontaneo, una vera e propria crisi umanitaria si sarebbe verificata.

Credendo che sia i residenti delle isole greche del Mar Egeo che i volontari meritino il Premio Nobel per la Pace, un americano, Stephen, e una greca, avaazAlkmini, hanno lanciato una petizione online per candidare al premio Nobel per la Pace gli abitanti delle isole greche e tutti i volontari per la loro solidarietà nei confronti dei rifugiati e migranti, sottolineando che: “La popolaziona delle Isole greche del Mar Egeo (e molti altri, in tutto il mondo, organizzazioni non profit e diaspora greca) stanno facendo tutto il possibile per aiutare sfollati e rifugiati siriani [...]. I loro atti e sacrifici non devono passare inosservati, in quanto contribuiscono in maniera significativa alla pace e alla stabilità nel mondo [...]”. La petizione è già stata firmata da oltre 250.000 persone. Una volta raggiunte le 300.000 firme, verrà inviata al Comitato del Premio Nobel che esaminerà la candidatura.

Allo stesso tempo una campagna internazionale per sostenere la candidatura delle isole del Mar Egeo per il premio Nobel per la Pace è stata lanciata anche dalla Fondazione ellenica di Cultura (HFC), con il contributo della Sezione di HFC a Cipro, come ha annunciato il professore Christodoulos Gialouridis, presidente della Fondazione.

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Nel corso di una conferenza stampa, il presidente della Fondazione ellenica di Cultura ha elogiato l'altruismo e la generosità degli abitanti delle isole del Mar Egeo nei confronti dei rifugiati, e il loro continuo sostegno a tanti uomini, donne e bambini bisognosi di assistenza.

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