La mostra di pittura “Alessandro Magno – Ritorno in Egitto” (“Alexander the Great – Back to Egypt”) è stata inaugurata ad Alessandria il 13 dicembre 2025, costituendo un evento culturale di alto significato simbolico dedicato alla figura senza tempo di Alessandro Magno, fondatore di Alessandria ed emblema universale del dialogo interculturale. Fino al 19 gennaio 2026, la mostra presenta 53 opere dell’artista e architetto greco di fama internazionale Makis Warlamis (1942-2016), tra cui dipinti di grandi dimensioni, sculture e complesse composizioni visive. Attraverso un approccio artistico contemporaneo, le opere mettono in risalto Alessandro Magno non solo come figura storica, ma come simbolo universale di conoscenza, creatività e sintesi di civiltà.

La mostra è ospitata presso la Bibliotheca Alexandrina sotto gli auspici dell’Ambasciata di Grecia al Cairo, del Ministero della Difesa Nazionale greco, dell’Università Aristotele di Salonicco e dell’Associazione delle Regioni Greche (ΕΝΠΕ in greco). È organizzata in collaborazione tra la Bibliotheca Alexandrina e il Laboratorio Sperimentale di Vergina, l’Unione Centrale dei Comuni di Grecia (ΚΕΔΕ in greco), l’Istituto Ellenico di Ricerca sulla Civiltà Alessandrina e il Museo d’Arte Waldviertel, Austria.
Durante la cerimonia di apertura, il Dott. Ahmed A. Zayed, Direttore della Bibliotheca Alexandrina, ha fatto riferimento al ruolo storico dell’antica Biblioteca di Alessandria. Ha sottolineato che la Biblioteca moderna costituisce la continuazione intellettuale e culturale della sua antica predecessora, portando avanti la sua missione di centro globale della conoscenza. È stato fatto particolare riferimento all’ospitalità del Centro di Studi Ellenistici di Alessandria che, ispirato dallo spirito dell’epoca ellenistica, offre un programma post-laurea in collaborazione con l’Università di Alessandria.
L’Ambasciatore di Grecia al Cairo, Nikolaos Papageorgiou, ha espresso la sua profonda emozione per la realizzazione della mostra, descrivendola come il “ritorno” di Alessandro Magno nella città da lui fondata e amata. Ha ricordato che le opere di Warlamis erano state presentate al Cairo negli anni ‘90; tuttavia, la loro mostra ad Alessandria riveste un significato particolare, poiché nessun’altra città è così strettamente legata all’ellenismo. Ha inoltre sottolineato che le relazioni greco-egiziane sono attualmente al loro livello più alto, fungendo da modello di cooperazione e rispetto reciproco nel Mediterraneo orientale.

Il signor Pavlos Trochopoulos, direttore del Laboratorio Sperimentale di Vergina, ha descritto la mostra come un incontro culturale e umano tra Grecia ed Egitto, sottolineando la partecipazione di una numerosa delegazione greca giunta appositamente per l’evento. Ha fatto riferimento alla profonda dimensione umana dell’opera di Makis Warlamis, sottolineando come la sua arte porti alla luce valori come la gentilezza, l’amore e l’offerta disinteressata al prossimo. Ha sottolineato che, attraverso la prospettiva di Warlamis, Alessandro non è semplicemente una figura storica, ma un’idea che incarna la tolleranza, il rispetto per la diversità e l’unità dell’umanità, invitando ogni visitatore a scoprire il proprio “Alessandro”.
Il governatore di Alessandria, Ahmed Khaled Hassan Said, ha sottolineato che la città rende omaggio, attraverso la mostra, a una figura storica che ha lasciato un segno indelebile nella storia mondiale e nel carattere stesso di Alessandria. Ha sottolineato che le 53 opere di Makis Warlamis trasmettono un chiaro messaggio di pace, coesistenza e comprensione reciproca, valori intrinsecamente legati all’identità della città. Ha inoltre ricordato che la fondazione di Alessandria nel 331 a.C. non fu casuale, ma il risultato della visione di Alessandro, che creò una città che fungesse da ponte tra Oriente e Occidente e da capitale globale della conoscenza e della cultura.

È seguita una tavola rotonda dal titolo “Alessandro tra la leggenda e la città”, coordinata dalla Professoressa Mona Haggag, Presidente della Società Archeologica di Alessandria. Ha illustrato come le conquiste di Alessandro lo abbiano trasformato da figura storica a simbolo quasi mitico, con Alessandria che incarna idealmente questa convergenza tra storia e leggenda. Il Professor Mohamed Abd El Ghani, Professore di Storia Greca e Romana, ha fatto riferimento al rapporto tra Alessandro Magno e l’Egitto, analizzando le circostanze politiche e religiose che hanno permesso il suo ingresso pacifico nel paese nel 332 a.C. La Dott.ssa Kalliopi Papakosta, Direttrice dell’Istituto Ellenico di Ricerca sulla Civiltà Alessandrina, ha sottolineato che Alessandro è stato una forza trasformativa nella storia umana e che Alessandria rappresenta la più pura espressione dello spirito ellenistico. Infine, la Dott.ssa Sofia Avgerinou-Kolonia, Professoressa Emerita del Politecnico di Atene, ha parlato dell’unicità di Alessandria come città di conoscenza, scienza e cultura. Ha sottolineato che, sebbene Alessandro non sia vissuto abbastanza a lungo per vedere la città completata, la sua visione ne ha plasmato in modo indelebile la traiettoria attraverso i secoli.
© Foto selezionate: Experimental Workshop of Vergina (Laboratorio sperimentale di Vergina) https://warlamis.gr/




