È stata considerata storica la firma del contratto di appalto per il progetto di costruzione del Museo dell’Olocausto della Grecia, tra la Comunità Ebraica di Salonicco e la società METKA S.A., che segna ufficialmente l’avvio dei lavori di costruzione del Museo.
La firma del contratto, a seguito del completamento della gara d’appalto prevista e dei lavori preliminari per un progetto di importanza nazionale, come è stato sottolineato, ha avuto luogo alcuni giorni fa presso la sede della Comunità Ebraica di Salonicco.
Il contributo dei donatori rimane fondamentale per la realizzazione del progetto, in particolare del governo greco, della Repubblica Federale di Germania, della Fondazione Stavros Niarchos (SNF), della Tavma Foundation e della Genesis Prize Foundation, attraverso la donazione di Albert Bourla, il cui sostegno, come è stato sottolineato, ha contribuito in modo decisivo alla maturazione e allo sviluppo del progetto.
“La firma del contratto oggi segna il passaggio dalla pianificazione all’azione. Il Museo dell’Olocausto della Grecia è un’opera nazionale di memoria e responsabilità, un progetto che riguarda l’intero Paese e le generazioni future”, ha sottolineato David Saltiel, presidente della Comunità Ebraica di Salonicco, del Consiglio Ebraico Centrale di Grecia e del Museo dell’Olocausto.
Da parte sua, il Vicepresidente e CEO di METKA, Dinos Benroubi, ha dichiarato:
“Con piena consapevolezza del significato storico e sociale del progetto, METKA assume la costruzione del Museo dell’Olocausto della Grecia. Salonicco acquisirà presto un moderno faro di memoria e cultura. Ringraziamo la Comunità Ebraica di Salonicco per la fiducia, così come tutte le istituzioni e i donatori che hanno contribuito alla maturazione di un progetto di importanza nazionale, e ci impegniamo per il suo completamento tempestivo ed esemplare”.
Alla firma del contratto erano presenti, in rappresentanza dei donatori fondatori del Museo dell’Olocausto della Grecia, Panagiotis Pikrammenos come rappresentante del Governo greco, Mark Strohmenger del Consolato tedesco di Salonicco e Eleni Agouridi della Fondazione Stavros Niarchos (SNF).
“Una giornata di gioia ed emozione”, ha dichiarato l’ex Primo Ministro ed ex Presidente del Consiglio di Stato, Pikrammenos. “Si tratta di un progetto, di una visione di Yannis Boutaris, che il nostro primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha fatto propria e continua a sostenere, ed è un progetto che dobbiamo realizzare nella città di Salonicco”, ha sottolineato, aggiungendo: “Il percorso è ormai avviato, il Museo si farà e sarà un gioiello”.
Il Console tedesco Mark Strohmenger ha parlato di un progetto molto importante. “Questo progetto è molto importante nel nostro tempo, in un’epoca in cui il mondo si sta allontanando”, ha osservato, sottolineando che è fondamentale ricordare il passato e trarne insegnamento.
Il Museo dell’Olocausto della Grecia sarà costruito nell’area dell’ex Stazione Ferroviaria di Salonicco, un luogo indissolubilmente legato alla memoria degli ebrei della città deportati durante la Shoah. Il terreno è stato concesso alla Comunità Ebraica di Salonicco da GAIAOSE S.A., con il contributo sostanziale e continuo del Comune di Salonicco, che sostiene concretamente la realizzazione di un progetto organicamente inserito nell’identità storica e culturale della città.
Il progetto architettonico del Museo è opera di EKA Efrat Kowalsky Architects (Israele), HvB Heide von Beckerath (Germania) e Makridis & Associates (Grecia), in collaborazione con un team di studio interdisciplinare. La progettazione museologica e museografica è affidata allo studio di fama internazionale Atelier Brückner e ad Andromachi Gazi, garantendo un risultato museale contemporaneo e conforme agli standard internazionali. Il coordinamento generale e la gestione del progetto sono stati affidati al Gruppo di aziende Samaras & Partners S.A. – Hill International, in qualità di Project Managers.
Il presidente di “Samaras & Partners”, Dimitris Samaras, presente alla cerimonia di firma del contratto, ha osservato: “Non si tratta di un progetto, come tutto ciò che facciamo, è un progetto di responsabilità con la storicità e il peso che merita”. Ha aggiunto che si tratta di un “progetto emblematico” per la città.
La durata della costruzione è stimata in circa due anni. Il Museo dell’Olocausto della Grecia è destinato a diventare un polo internazionale di memoria, educazione e ricerca, con importanti e molteplici benefici per Salonicco e per l’intero Paese.
Fonte: Agenzia di notizie greca, ANA-MPA.
* Materiale fotografico di “Dimitris Andritsos Photography”, dal giorno della firma del contratto, fornito dalla Comunità Ebraica di Salonicco.
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