per rilanciare l’interazione euromediterranea
La presidenza di turno dell`UE nel 2014, della Grecia nel primo semestre e dell`Italia nel secondo, può diventare un’occasione da non perdere per il rilancio del dialogo euro-mediterraneo dopo la creazione dell’Unione per il Mediterraneo (istituita a Parigi il 13 luglio 2008). È quanto emerso dal nuovo Forum Internazionale che ha avuto luogo a Roma, presso la Camera dei Deputati, il 23 gennaio scorso, con la partecipazione di rappresentanti di istituzioni europee e italiane e di altri stati membri, con la Francia in testa. Lo sviluppo come ‘asset chiave’ per il futuro dei giovani del Mediterraneo meridionale è stato tema centrale del dibattito, che ha contribuito a ridimensionare le strategie e il partenariato euro-mediterranei. “Dobbiamo rimettere al centro della nostra agenda il tema dello sviluppo, e anche immaginare un nuovo modello di alleanza all'interno dei Paesi europei, tra istituzioni, politica e società civile”, ha sottolineato l'on. Khaled Chaouki, presidente della Commissione cultura dell'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo. "Il bilancio della cooperazione regionale fino ad oggi, non è certo completamente positivo", ha constatato Gianni Pittella, vice presidente del Parlamento europeo, sottolineando la necessità di guardare in faccia gli errori commessi e ripartire da quanto è stato realizzato finora.
Il campo culturale ha sempre costituito un legame prezioso tra le due rive del Mediterraneo. In questo ambito e in occasione della Presidenza Greca dell’UE ha avuto luogo ad Atene, il 27 gennaio, la 43° Riunione del Consiglio dei governatori della Fondazione Euro-Mediterranea Anna Lindh per il Dialogo tra le Culture. In occasione del suo 10° anniversario, la fondazione ha lanciato il suo “Anna Lindh Foundation + 10 years’ event”, insieme ad un nuovo sito internet.